La Carta docente può spettare anche a chi ha un incarico che termina prima della fine delle attività didattiche. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma in una sentenza del 3 luglio 2026, riconoscendo il beneficio a una docente con un contratto in scadenza l’8 giugno.

Il Ministero aveva escluso quell’incarico dalle nuove previsioni che riconoscono la Carta ai docenti precari con contratto fino al 30 giugno. Il Tribunale ha però ritenuto che la sola durata del rapporto non giustifichi una differenza di trattamento: nel caso esaminato, ha riconosciuto il beneficio anche per l’incarico terminato l’8 giugno, nella misura ridotta prevista.

La decisione richiama il principio europeo di parità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea del 3 luglio 2025. Il riconoscimento riguarda il caso esaminato dal Tribunale; l’esito di altre situazioni dipende dai relativi contratti e dalla documentazione.

La difesa è stata curata insieme all’avv. Claudio Zaza.